possiamo salvare il mondo!!!

Costa Rica  cerca di eliminare l’uso della plastica usa e getta, definitivamente, a partire dal 2021.

Ogni minuto un camion di rifiuti di plastica finisce nei nostri oceani.

La plastica rimane uno dei più seri problemi che il mondo deve fronteggiare.

Ma Costa Rica vuole cambiare tutto questo.

Vuole bandire la plastica e si propone esattamente questo, nel momento in cui la plastica sta soffocando il nostro pianeta.

Attualmente l’estensione della plastica  nelle acque della Costa Rica è più grande del Texas.

E’ un’enorme isola che galleggia nell’Oceano Pacifico.

Si calcola che nel 2050, andando con questo ritmo, la plastica supererà l’ammontare dei pesci.

Attualmente Costa Rica produce -ogni giorno- 4.000 tonnellate di plastica solida. Il 20% di essa finisce nelle spiagge, nelle foreste, nei fiumi.

Così, il Paese ha deciso di prendere posizione.

I cambiamenti sono cominciati nel 2017.

Isola di plastica Costa Rica 2018

L’obiettivo è di eliminare la plastica che si usa una sola volta: sportine, cannucce, cucchiaini per aperitivi e caffè, bottiglie e imballaggi.

Questi articoli ed oggetti sono particolarmente preoccupanti, perché, paragonati con altre forme di rifiuti, hanno il più lungo periodo di biodegradabilità.

Una singola bottiglia impiega 450 anni a biodegradarsi. Un sacchetto/sportina arriva a 20 anni per cominciare ad annullarsi.

A questo punto, che cosa si propone Costa Rica esattamente?

Il margay, o gatto di Wied, è un felide di dimensioni medio-piccole che vive nella zona forestale e nel subparamos delle alte montagne di San José, capitale della Costa Rica, a 3200 m di altitudine.

Il Paese ha avviato uno sforzo multi-strategico. Vuole incentivare finanziariamente il pubblico e il privato, cittadini e istituzioni, puntando a smettere di usare gli oggetti di plastica “ad uso singolo” (usa e getta).

Il piano sostiene e incoraggia la ricerca innovativa a supporto dei progetti per il ricambio e rimpiazzo della  plastica inquinante, con materiale alternativo. Gli studenti del College di Costa Rica hanno già scoperto una plastica alternativa, tratta dalle banane. che sembra essere 5 volte più forte della plastica sin qui utilizzata e che può disintegrarsi in 18 mesi.

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